Bullismo: che cos’è e come riconoscerlo

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    È Importante parlare sempre più apertamente e approfonditamente di bullismo, una piaga sociale che desta sempre più preoccupazione tre genitori ma anche insegnanti, pedagogisti, educatori, etc. Per questa ragione il team dell’investigatore privato a Roma vuole dare alcuni consigli per capire di che cosa si tratta e anche come scoprirlo.

    Che cos’è il bullismo

    Il bullismo è un fenomeno perché colpisce sia i ragazzi Che le ragazze. Un errore considerare il bullismo delle normali schermaglie e prese in giro tra ragazzi non è affatto così perché alcuni ragazzi possono soffrire molto dei comportamenti di questo tipo.

    La dinamica è un po’ sempre la stessa; un gruppo di ragazzi capeggiati da uno in particolare prendono di mira un altro ragazzo o anche una coppia di amici che vengono vessati continuamente a scuola, sul pulmino, in cortile, agli allenamenti di calcio, etc.

    Come scoprire che tuo figlio è vittima di bullismo

    Purtroppo, non è sempre così facile per un genitore accorgersi che il proprio figlio è vittima di bullismo dato che c’è molta omertà su questo tema. I ragazzi tendono a isolarsi e non è cercare l’aiuto dei genitori. Ci sono però ugualmente dei segnali, dei campanelli di allarme che si possono osservare.

    Per esempio, i ragazzi e ragazze che vengono presi di mira dai bulli inventano sempre diverse scuse per evitare di andare a scuola, scenario principale delle prese in giro a volte anche molto pesanti. Si può anche notare uno progressivo disinteresse per attività extra scolastiche Dove le vessazioni continuano.

    È vero che i ragazzi in età dell’essenziale tendono a isolarsi, avere sbalzi d’umore e modificare il loro comportamento a tavola ma spesso c’è sotto qualcosa che può essere scoperto grazie all’intervento dell’investigatore privato a Roma che offre servizio di controllo minori. Un ragazzo che mangia di più o di meno o da solo in camera puoi nascondere qualcosa come dei problemi con i bulli della classe. Infine, anche crisi di pianto e di rabbia frequenti rientrano tra i campanelli d’allarme da osservare con attenzione.

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