Correggere le orecchie a sventola: possibile con la chirurgia

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Si chiama otoplastica l’intervento che consente di eliminare i difetti delle orecchie, tra cui il più comune è l’orecchio a sventola. È una condizione congenita, cioè ereditaria, che non compromette la capacità uditiva; si tratta solo di un problema estetico che può esser risolto facilmente con l’intervento del chirurgo plastico a Roma.

Quando operare

È importante sapere che l’operazione di otoplastica va fatta dopo i 7 – 8 anni d’età poiché prima sarebbe inutile. Le orecchie infatti continuano a crescere fino a quest’età e i risultati di un intervento precoce possono annullarsi per tale motivo.

Altri difetti delle orecchie

Molti credono che l’unico difetto possibile dei padiglioni auricolari siano le orecchie a sventola, ma esistono anche degli altri difetti. Si parla soprattutto della cosiddetta macrotia. Ci tratta di una deformazione congenita dell’orecchio che appare più lungo del normale. Alcune persone ci convivono tranquillamente, ma la maggior parte preferisce intervenire chirurgicamente.

A volte, la macrotia colpisce un solo orecchio invece che tutti e due, rendendo l’operazione davvero necessaria.

La tecnica con taglio

La maggior parte delle volte che si deve rimodellare l’orecchio, il chirurgo plastico a Roma opta per una tecnica cosiddetta con taglio. Si esegue un’incisione nella parte posteriore dell’orecchio e si elimina il padiglione sporgente. Essendo  il taglio dietro, è perfettamente nascosto e non ci sono cicatrici evidenti dell’operazione fatta.

Nel caso di macrotia, questa è l’unica procedura possibile per riportare l’rocchio a una dimensione normale.

La tecnica senza taglio

Una possibile tecnica di intervento che il chirurgo plastico a Roma usa per eliminare le orecchie a sventola è cut less, cioè senza tagli. In questo caso, il rimodellamento avviene tramite l’applicazione di particolari bendaggi e sistemi interni per creare le giuste pieghe dell’orecchio.

In questo caso, il rimodellamento dell’orecchio è minore ma non ci sono nemmeno grandi cicatrici evidenti. È la tecnica che si usa soprattutto per le orecchie a sventola e non per altri difetti dell’orecchio come la macrotia, cioè una lunghezza anomala del padiglione auricolare.

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